Lo Spritz
tre, due, uno
Ricorda la formula veneziana: tre parti di prosecco, due parti di amaro, una parte di acqua frizzante.
Riempi fino all'orlo un calice da vino grande o un bicchiere da spritz con cubetti di ghiaccio.
Versa prima il prosecco, poi il liquore amaro. Altrimenti traboccherà e perderai le bollicine.
Completa con acqua frizzante e guarnisci con mezza fetta d'arancia. A Venezia si aggiunge un'oliva.
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Perché i cocktail italiani sono amari
L'aperitivo in Italia non è una bevanda, ma un momento della giornata: tra le sei e le otto, con qualcosa di amaro nel bicchiere e qualcosa di salato accanto. I liquori amari usati a questo scopo, Campari, Aperol, Cynar, Select, risalgono al diciannovesimo secolo, quando gli amari alle erbe venivano ancora venduti come medicinali. L'amarezza stimola la produzione di saliva e quindi l'appetito; è dunque letteralmente una preparazione al pasto. Questo spiega anche perché i classici italiani abbiano così pochi ingredienti: il Negroni è composto da tre parti uguali, l'Americano da due più le bollicine. Nulla è nascosto, tutto deve essere equilibrato.
Il bicchiere giusto
Lo spritz va servito in un grande calice da vino o bicchiere da spritz da 50 a 65 cl; può sembrare eccessivo, ma è funzionale: serve spazio per molto ghiaccio e il bicchiere ampio lascia sprigionare gli aromi dell'arancia amara. Più piccolo e il tuo cocktail diventa tiepido in meno di dieci minuti. I classici mescolati, come Negroni e Boulevardier, vanno invece in un tumbler basso con un unico grande cubetto di ghiaccio. Per entrambi vale la stessa regola: vetro trasparente, perché quel colore rosso-arancio è il marchio di fabbrica del bar italiano.
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Gli strumenti giusti
Per preparare cocktail italiani, oltre al bicchiere ti servono un cucchiaio da bar per mescolare, un jigger per dosare con precisione, uno zester per la scorza e dei grandi cubetti di ghiaccio. Questi sono gli strumenti da bar che usiamo noi stessi; trovi tutto nella nostra sezione strumenti da bar e set da cocktail.
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Con cosa prepari questi cocktail italiani?
Per questi cocktail italiani servono gli ingredienti base giusti. Tra le bottiglie più conosciute ci sono Aperol e Disaronno. In ogni pagina dedicata a una bevanda puoi leggere la gradazione alcolica, scoprirne il gusto, vedere quali cocktail si abbinano e quale bicchiere ti serve.
Dodici classici italiani
Domande frequenti
Quale bicchiere si usa per uno spritz?
Un grande calice da vino o un bicchiere da spritz da 50 a 65 cl. Scopri i nostri bicchieri da Aperol Spritz.
Qual è la differenza tra Aperol e Campari?
Il Campari è più amaro, di un rosso più intenso e contiene circa il doppio dell'alcol. L'Aperol è più dolce e leggero: per questo l'Aperol Spritz è la versione più accessibile, mentre il Campari Spritz è la variante più adulta.
Qual è l'ordine corretto per uno spritz?
Prima il ghiaccio, poi il prosecco, quindi il liquore amaro e infine l'acqua frizzante. Se versi prima l'amaro, il prosecco trabocca dal bordo e perdi subito metà delle bollicine.
Ci va un'oliva o un'arancia?
Entrambi, a seconda di dove ti trovi. A Venezia ricevi un'oliva, nel resto d'Italia e all'estero mezza fetta d'arancia. L'oliva è l'originale.
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