Ecco come versarla
una tonica in
Metti il bicchiere in frigorifero per un quarto d'ora oppure riempilo prima di ghiaccio e getta via l'acqua di fusione. Un bicchiere freddo fa sciogliere subito meno ghiaccio e meno ghiaccio che si scioglie significa meno acqua nella tua tonica.
Riempi il bicchiere fino all'orlo con cubetti di ghiaccio grandi. Molto ghiaccio si scioglie più lentamente di pochi cubetti, perché una colonna piena di ghiaccio mantiene freddo se stessa e ogni cubetto ha meno superficie a contatto con cui sciogliersi.
Tieni un cucchiaino da bar con il lato convesso rivolto verso l'alto contro il ghiaccio e versa la tonica sul dorso del cucchiaino. In questo modo la tonica scivola lungo il ghiaccio invece di cadervi sopra, preservando così l'anidride carbonica nel bicchiere.
Non spremere la fetta di lime: lasciala scivolare lungo la parete nel bicchiere e aggiungi il rametto di rosmarino se usi la tonic mediterranea. Se vuoi aggiungere il gin, calcola 1 parte di gin ogni 3 o 4 parti di tonica, quindi 4 cl di gin per 12-16 cl di tonica.
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La storia
La tonica è l’unica bibita a dover il suo gusto a un albero. Il chinino proviene dalla corteccia della china, originaria delle montagne del Sud America, ed è questa sostanza a dare alla tonica il suo finale secco e amaro. Il chinino fa anche un’altra cosa: si illumina di blu sotto la luce ultravioletta, quindi metti un bicchiere di tonica sotto una lampada UV e il bicchiere si illuminerà. La quantità di chinino consentita è limitata dalla legge, e si sente, perché la tonica di oggi è molto più delicata rispetto alle versioni di un secolo fa. Ciò che i vari marchi fanno poi è incorniciare l’amarezza con agrumi, erbe aromatiche, fiori o semplicemente meno zucchero.
Il bicchiere giusto
La tonica ha soprattutto bisogno di spazio per il ghiaccio, ed è per questo che una coppa panciuta con stelo funziona così bene: può contenere da sei a otto cubetti, lo stelo tiene la mano calda lontana dalla bevanda e l’ampia coppa permette di vedere le bollicine e la guarnizione. Anche un bicchiere alto e dritto può andare bene, soprattutto se preferisci una colonna stretta di ghiaccio; questi modelli si trovano nella sezione dei bicchieri da long drink.
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Lo strumento giusto
Per la tonica, oltre al bicchiere, si usa un cucchiaio da bar per versarla e un jigger per misurare con precisione la proporzione. Questi sono i bar tools che usiamo noi; li trovi tutti nella nostra collezione di bar tools e set da cocktail.
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Quale bevanda va nella tua tonica?
La tonica è analcolica. L’abbinamento classico è il gin con la tonica, in proporzione 1 a 3 o 1 a 4, mentre la vodka si comporta allo stesso modo, con meno aromi intorno. In ogni pagina delle bevande trovi la gradazione alcolica, il gusto, i cocktail più adatti e il bicchiere necessario.
Variazioni & twist
La Indian tonic è la versione più semplice, con la nota amara più marcata; la mediterranean è più delicata e speziata, la elderflower aggiunge una nota floreale e la light contiene meno zucchero, facendo risaltare ancora di più l'amaro. Una fetta di pompelmo al posto del lime la rende più morbida; qualche bacca di ginepro la avvicina al gin, senza gin. Se la bevi liscia, scegli un bicchiere leggermente più piccolo, perché la tonica senza alcol in una grande coppa diventa presto insipida. Vuoi saperne di più? Scopri tutte le bevande e i marchi.
Consiglio di servizio
Versa sempre la tonica da una bottiglia appena aperta, perché mezza bottiglia del giorno prima ha già perso gran parte dell'anidride carbonica. Tieni il bicchiere inclinato mentre versi e raddrizzalo solo quando è quasi pieno. Metti le bottigliette e il ghiaccio separatamente sul tavolo, per esempio in uno dei secchielli per il ghiaccio, così ognuno può riempire il proprio bicchiere al momento di berlo.
Buono da sapere
Da dove proviene la chinina?
La chinina è una sostanza ricavata dalla corteccia della china, un albero originario delle montagne del Sud America. La corteccia è amara, e questa amarezza si ritrova nella tonica. La quantità di chinina consentita nelle bibite è soggetta a un limite massimo previsto dalla legge, quindi non è molta: quanto basta per il gusto, non di più.
Perché la tonica si illumina sotto la luce UV?
La chinina è fluorescente: assorbe la luce ultravioletta e la riemette come luce blu visibile. Metti un bicchiere di tonica sotto una lampada UV e tutto il liquido si illuminerà di un blu intenso. Con la normale acqua o con un'altra bibita questo non succede, quindi è un test immediato per verificare che contenga davvero chinina.
Qual è la differenza tra Indian, mediterranean, elderflower e light?
L'Indian tonic è la versione classica e secca, in cui l'amaro è più pronunciato. Il Mediterranean è più morbido e speziato, con note che ricordano il rosmarino e il timo. L'Elderflower contiene anche fiori di sambuco e ha un gusto più floreale e dolce. Il Light contiene meno zucchero, perciò l'amarezza risulta relativamente più intensa.
Quale rapporto tra gin e tonic bisogna usare?
Di solito 1 a 3 o 1 a 4. Con 4 cl di gin si usano quindi 12-16 cl di tonic. Se usi meno tonic, il gin prevale e si perde la freschezza; se ne usi di più, il drink risulta piatto. Attieniti a 1 a 3 con un gin delicato e a 1 a 4 con un gin deciso.
Perché il bicchiere e il tonic devono essere freddi?
L'anidride carbonica rimane meglio nei liquidi freddi, quindi il tonic freddo in un bicchiere freddo resta frizzante più a lungo. Inoltre, il ghiaccio si scioglie più lentamente in un bicchiere refrigerato, e meno acqua di fusione significa che il tuo drink mantiene il suo gusto fino all'ultimo sorso invece di finire annacquato.
Perché si versa usando un cucchiaio da bar?
Se versi il tonic direttamente sul ghiaccio, perde rapidamente vivacità e in pochi secondi perdi una parte consistente delle bollicine. Tenendo un cucchiaio da bar con la parte convessa rivolta verso l'alto contro il ghiaccio, il tonic scorre lungo il cucchiaio e il gas resta in gran parte nel bicchiere.
Domande frequenti
Perché il tonic è amaro?
Per via del chinino, una sostanza ricavata dalla corteccia dell'albero della china. Quell'amarezza non è un effetto collaterale, ma il punto centrale del tonic: senza chinino avresti semplicemente acqua gassata dolce.
Quanto gin si mette nel tonic?
Di solito 1 parte di gin ogni 3-4 parti di tonic, quindi 4 cl di gin e 12-16 cl di tonic. Con un gin delicato puoi usare un rapporto di 1 a 3, mentre con un gin deciso è più piacevole un rapporto di 1 a 4.
Il tonic si illumina davvero sotto una lampada UV?
Sì. Il chinino è fluorescente ed emette un'intensa luce blu sotto la luce ultravioletta. Per questo un bicchiere di tonic si illumina visibilmente sotto una lampada UV.
Qual è la differenza tra Indian tonic e Mediterranean tonic?
L'Indian tonic è il classico secco, in cui prevale l'amaro. Il Mediterranean tonic è più morbido e speziato, con note che ricordano il rosmarino e il timo, e per questo ha un gusto meno pungente.
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