Brunello di Montalcino
Il Brunello di Montalcino è un vino rosso toscano prodotto con il cento per cento di sangiovese, il vitigno che a Montalcino chiamano brunello. Affina per almeno cinque anni, e gran parte della sua reputazione deriva proprio da questo.


Vino per tipologia
Il Brunello è un angolo dello scaffale dei vini rossi. Qui trovi altre informazioni sui suoi vicini.

Vino rosso
I vitigni, dal merlot al malbec, cosa fa l'affinamento in legno a un vino e a quale temperatura servirlo.
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Valpolicella
L'altra scala italiana, dal leggero classico, passando per il ripasso, fino alle uve appassite dell'Amarone.
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Merlot
Il vitigno a bacca nera che può completare un Chianti Classico e che altrove assume il ruolo principale.
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Rioja
La più famosa regione vinicola rossa della Spagna, dove la parola reserva, proprio come qui, si riferisce all'affinamento.
Il Rioja →Un vitigno, una piccola zona e cinque anni di pazienza
Il Brunello di Montalcino è un vino rosso della Toscana, prodotto nella zona del paesino di Montalcino, situato a cento chilometri a sud di Firenze. Il vitigno è il sangiovese, che qui chiamano brunello, e un Brunello di Montalcino deve essere prodotto al cento per cento con questo vitigno. La zona è piccola, ben quindici volte più piccola del Chianti, e il clima è più secco e caldo rispetto a quello del vicino Chianti, permettendo al sangiovese grosso di maturare al massimo. I vini riportano la DOCG, la più alta classificazione vinicola italiana. Nell'Ottocento il viticoltore Clemente Santi ebbe l'idea di produrre qui, usando solo questo vitigno locale, un vino rosso robusto e longevo; suo nipote Ferruccio Biondi-Santi mise sul mercato il primo Brunello moderno nel 1888.
La ragione della sua fama sta nelle regole sull'affinamento. Un Brunello di Montalcino matura per cinque anni in totale, di cui almeno due in botti di rovere e almeno quattro mesi in bottiglia. Per una riserva si arriva a sei anni, sempre con almeno due anni in rovere e sei mesi in bottiglia. Cinque anni di pazienza per ogni vendemmia, in una zona di duemila ettari, spiegano molte cose. Inoltre, non è consentito aggiungere nulla: un chianti può essere completato a piacere con canaiolo nero, trebbiano e malvasia bianchi oppure con varietà internazionali come il cabernet sauvignon, mentre in un brunello c'è solo sangiovese. Chi cerca la stessa zona senza dover attendere così a lungo sceglie il rosso di Montalcino, il fratello minore con regole meno rigide sull'affinamento, spesso prodotto da viti più giovani.
In breve
Sei bottiglie, dal rosso alla riserva
Questi sei sono disposti in ordine: prima il fratello minore, poi tre brunello, quindi la riserva e infine un chianti classico per fare un confronto.

Piccini Rosso di Montalcino
Il fratello minore del brunello, ottenuto dallo stesso vitigno ma con regole meno rigide sull'affinamento. Questa bottiglia riposa per sei mesi in botti di rovere e offre note di ciliegie rosse, cioccolato e acidità vivace.

Piccini Brunello di Montalcino
Proveniente proprio dal paese in cui il sangiovese viene chiamato brunello. Ricco e potente, strutturato, con ciliegie nere e carattere.

La Poderina Brunello di Montalcino
Il meglio assoluto del sangiovese, o brunello, come viene chiamato questo vitigno a Montalcino. Potente, strutturato e complesso, con frutto di ciliegia, cioccolato e un'elevata acidità.

Frescobaldi Brunello di Montalcino
Prodotto a Castelgiocondo e a buon diritto definibile un powerhouse: impressionante, strutturato e deciso. Al tempo stesso complesso e equilibrato, con note di ciliegia, pepe e caffè.

Piccini Brunello Riserva
Una Riserva affina per un totale di sei anni, con almeno due anni in botti di rovere e sei mesi in bottiglia. Questa è rimasta 36 mesi in legno di rovere e poi altri sei mesi in bottiglia, offrendo frutta secca, cioccolato fondente e doppio espresso.

Piccini Chianti Classico
Il Chianti si basa sullo stesso vitigno, ma può essere completato con altri: questo è Sangiovese con il quindici per cento di Merlot. Nove mesi di affinamento in legno lo rendono elegante e rotondo, mentre la Riserva qui accanto è rimasta tre anni in legno di rovere.
Una zona quindici volte più piccola del Chianti, un solo vitigno autorizzato e almeno cinque anni di affinamento per ogni annata.
Ciliegie e violette, con note di cuoio sul fondo
Frutti rossi e violette
Il Brunello profuma di frutti rossi e fiori, con la violetta come elemento distintivo. In una Riserva si aggiungono frutta secca, cioccolato fondente ed espresso.
Pieno e strutturato
Al palato ci sono ciliegie e ribes nero, con una struttura decisa e un'acidità fresca che a volte raggiunge livelli elevati. Proprio questa acidità rende il Sangiovese un vino da pasto, perfetto con i piatti a base di pomodoro.
Cuoio, nocciola e anice
Dopo il sorso rimangono cuoio, nocciola e anice, con un lungo finale nel caso di una Riserva. Più a lungo il vino è rimasto in legno e poi in bottiglia, più ritroverai queste note.
Profilo gustativo di un Brunello medio; un Rosso di Montalcino ha meno struttura, mentre una Riserva ne ha ancora di più.
Come servire il Brunello
Due cose fanno la differenza: non versarlo troppo caldo e dare un po' d'aria a una bottiglia giovane.
Più fresco della stanza
Per i vini potenti e corposi, la regola generale è 18 gradi, ovvero raffreddare la bottiglia per un quarto d'ora prima di portarla in tavola. A temperatura ambiente emerge soprattutto l'alcol, mentre alla temperatura giusta gli aromi, l'acidità e la dolcezza sono in equilibrio.
Il bicchiere giusto →Decantare le bottiglie giovani
Decantare significa letteralmente travasare, dando così più ossigeno al vino. I vini rossi giovani e austeri hanno bisogno di ossigeno per sviluppare i loro sapori; considera da mezz'ora a tre ore prima di servirli. Se una bottiglia più vecchia presenta sedimenti, mettila in posizione verticale il giorno prima.
Caraffe da decantazione →Con pasta, carne rossa e selvaggina
Le bottiglie indicano da sole la strada: pasta al pomodoro o tournedos alla griglia con il Piccini, manzo e bistecca con La Poderina, selvaggina con il Frescobaldi e con la riserva. Il sangiovese, con la sua acidità fresca e la struttura robusta, è in ogni caso un vino da pasto.
Le sei bottiglie →Cocktail simili al brunello
Non esistono cocktail a base di brunello o rosso di Montalcino: questi vini si bevono lisci. Questi quattro sono i più simili: due con vino rosso fermo e due classici italiani con le bollicine.

Sangria
Vino rosso con pezzi di frutta e molto ghiaccio, da servire in tavola in una brocca.
Tinto de Verano
Vino rosso allungato con gassosa frizzante al limone, su molto ghiaccio.
Aperol Spritz
Aperol, prosecco e acqua frizzante in un bicchiere capiente con ghiaccio e una fetta d'arancia.
Bellini
Purea di pesca sul fondo del bicchiere, da completare delicatamente con prosecco.Il bicchiere giusto per il brunello
Il vino rosso beneficia di una maggiore ossigenazione, quindi il bicchiere è più grande e largo rispetto a quello per il bianco o il rosé, e la coppa del calice è abbastanza ampia da permettere di roteare il vino. Versa fino a poco sotto la parte più ampia, così puoi farlo ruotare senza rovesciarlo. Questi sono i bicchieri che consigliamo personalmente.
Tutto quello che volevi ancora sapere sul brunello
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