La ricetta del tè allo zenzero
per la tua tavola
Lava un pezzo di zenzero di circa tre centimetri e taglialo a fettine sottili, perpendicolarmente alla fibra. Puoi lasciare la buccia, purché lavi bene la radice; se la sbucci, rimuovi anche uno strato di sapore che si trova appena sotto la buccia.
Metti le fettine nel bicchiere o in una caraffa e versaci sopra l'acqua bollente. Lo zenzero non è una foglia di tè e non diventa amaro, quindi non è necessario lasciare raffreddare prima l'acqua come si fa con il tè verde o bianco.
Lascia in infusione da cinque a dieci minuti e copri con un piattino: così gli aromi volatili resteranno nella tazza. Cinque minuti danno una tazza delicata, dieci una tazza piacevolmente intensa; lasciarlo più a lungo la renderà solo più pungente.
Togli le fettine se vuoi mantenere questa intensità, spremici sopra una fetta di limone e aggiungi il miele quando il tè non bolle più. Se lo servi da una caraffa, lascia le fettine dentro; ogni bicchiere successivo sarà un po' più pungente.
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La storia
Lo zenzero è il rizoma di Zingiber officinale, una pianta originaria dell'Asia tropicale che oggi proviene soprattutto da Cina, India, Nigeria e Perù. La sua piccantezza è dovuta al gingerolo, la sostanza che conferisce allo zenzero fresco quel sapore pungente, quasi caldo. Con l'essiccazione e la macinazione questa sostanza cambia, perciò lo zenzero macinato ha un gusto terroso e pepato anziché fresco e pungente. Nei Paesi Bassi lo zenzero è noto soprattutto come spezia, nei biscotti e nello sciroppo, e ormai anche semplicemente come infuso da servire con acqua calda. Più sottile tagli il rizoma, maggiore è la superficie a contatto con l'acqua, e questo determina quanto sarà intenso il sapore della tisana.
Il bicchiere giusto
La tisana allo zenzero rimane spesso sul tavolo per venti minuti o più, ed è allora che noti la differenza che fa un bicchiere. Un bicchiere con manico tiene le dita lontane dalla parete calda e ha una capienza sufficiente per lasciare spazio alle fettine di zenzero; grazie all'apertura ampia, puoi poi rimuoverle facilmente con una forchetta. Se la tazza si raffredda troppo in fretta, scegli un tumbler a doppia parete: mantiene il calore all'interno e l'esterno fresco. Trovi altri modelli più isolanti nella sezione bicchieri a doppia parete.
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L'attrezzatura giusta
Per la tisana allo zenzero, oltre al bicchiere, usi uno spremiagrumi per spremere il limone e un lungo cucchiaio da bar per mescolare il miele. Questi sono i bar tool che usiamo noi stessi; li trovi tutti nella nostra sezione bar tool e set da cocktail.
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Quale goccio aggiungi alla tua tisana allo zenzero?
La tisana allo zenzero è ottima anche senza, ma zenzero e distillati vanno spesso a braccetto: rum e zenzero sono la coppia del dark 'n stormy, vodka e zenzero formano il moscow mule, mentre con whisky, limone e miele si prepara l'hot toddy. In ogni pagina dedicata ai distillati trovi la gradazione, il profilo aromatico, i cocktail più adatti e il bicchiere necessario.
Varianti & twist
Sostituisci il limone con una fettina d’arancia: la tazza diventerà più dolce e rotonda. Un rametto di menta fresca la rende più fresca, proprio come in un mojito, mentre mezzo cucchiaino di curcuma aggiunge colore e una nota terrosa che si abbina bene all’intensità dello zenzero. Preparato a freddo e lasciato una notte in frigorifero con il doppio dello zenzero, si avvicina a un tè freddo. Cerchi altra ispirazione? Sfoglia oltre 100 ricette di cocktail.
Consiglio per servire
Metti in tavola una caraffa da un litro con dieci-dodici fettine di zenzero e versa durante tutto il pomeriggio; ogni bicchiere diventerà così lentamente un po’ più pungente. Servi miele e limone a parte, perché c’è chi ne vuole due fettine e chi non ne vuole affatto. Un piattino appoggiato sul bicchiere mantiene la tazza calda e trattiene l’aroma.
Buono da sapere
Zenzero fresco o zenzero in polvere
Lo zenzero fresco e quello in polvere non hanno lo stesso sapore. Quello fresco è succoso, fresco e pungente; lo zenzero in polvere, essiccandosi, diventa terroso e pepato e dà una tazza torbida e un po’ polverosa. Se vuoi comunque usare lo zenzero in polvere, calcola circa un quarto di cucchiaino per tazza e filtra il tè prima di versarlo, perché la polvere non rimane ben disciolta. Per una tazza limpida e pungente, il fresco è sempre la scelta migliore.
Sbucciare o no
Non è necessario. Appena sotto la buccia c’è molto sapore, quindi lava bene una radice sotto l’acqua corrente con una spazzolina e tagliala con tutta la buccia. Se la buccia è diventata secca, raggrinzita e dura, rimuovila con il dorso di un cucchiaino: in questo modo raschi via solo lo strato esterno e preservi la polpa sottostante. Un pelapatate ne rimuove molta più del necessario.
Tagliare sottile o grattugiare
È qui che si nota la differenza maggiore in termini di intensità. Le fettine sottili, tagliate trasversalmente rispetto alle fibre, rilasciano lentamente il loro sapore e danno una tazza limpida, facile da dosare. Grattugiare aumenta molto la superficie e fa fuoriuscire il succo dalle cellule, quindi in meno di un minuto ottieni un tè torbido e molto più pungente, che continua inoltre a intensificarsi perché la polpa rimane nell’acqua. Se vuoi quell’effetto pungente senza la polpa, grattugia lo zenzero e filtralo prima di versare.
Tempo di infusione e per quanto tempo puoi lasciarlo in infusione
Cinque minuti danno una tazza delicatamente pungente, dieci minuti una decisamente intensa. Lo zenzero non è una foglia di tè e non diventa amaro, quindi puoi lasciare le fettine in infusione per un’ora ottenendo solo un sapore più pungente. Proprio per questo una caraffa funziona così bene. Dopo qualche ora, però, il tè diventa più torbido e l’aroma più piatto, quindi è meglio preparare due volte una caraffa fresca invece di lasciarlo lì per mezza giornata.
Una caraffa per tutta la giornata
Per un litro calcola dieci-dodici fettine sottili, quindi circa un pezzo di zenzero di otto centimetri. Versa sopra acqua bollente, lascia in infusione per dieci minuti e poi appoggia la caraffa su una piastra di mantenimento a bassa temperatura o mettila in un thermos. Lascia le fettine nell'infuso se vuoi un risultato più intenso, oppure filtrale quando ha raggiunto l'intensità desiderata. Aggiungi il limone in ogni bicchiere e non nella caraffa, perché il succo di limone lasciato per ore nell'acqua calda perde la sua freschezza.
Limone, menta, curcuma e arancia
Il limone è l'aggiunta classica e accentua un po' la piccantezza; spremilo in ogni bicchiere e lascia la fettina nella tazza per sprigionare l'aroma della buccia. La menta fresca rende la tazza più rinfrescante e può essere messa nell'acqua insieme allo zenzero. La curcuma dona colore e una nota terrosa: mezzo cucchiaino per caraffa è sufficiente. Una fettina d'arancia è la variante più dolce e si abbina bene al miele.
Domande frequenti
Quanto zenzero si usa per una tazza di tè allo zenzero?
Calcola circa tre centimetri di zenzero fresco, tagliato a fettine sottili, per venticinque centilitri d'acqua. Per una caraffa da un litro servono dieci-dodici fettine, quindi un pezzo di otto centimetri. Se grattugi lo zenzero invece di affettarlo, usane la metà, perché quello grattugiato rilascia molto più rapidamente e intensamente la sua piccantezza.
Bisogna sbucciare lo zenzero per il tè?
No, non è necessario. Lava bene il rizoma sotto l'acqua corrente e taglialo con la buccia, perché appena sotto la buccia si concentra molto sapore. Se la buccia è diventata secca e dura, raschiala via con il dorso di un cucchiaino, così rimuovi solo lo strato esterno e non la polpa sottostante.
Quanto deve rimanere in infusione il tè allo zenzero?
Cinque minuti per una tazza delicata, dieci minuti per una più intensa. Lo zenzero non diventa amaro, quindi lasciarlo in infusione più a lungo rende il tè solo più pungente. Durante l'infusione, copri il bicchiere con un piattino: così gli aromi volatili rimangono nella tazza invece di disperdersi in cucina.
Si può preparare il tè allo zenzero con zenzero macinato?
Si può fare, ma il sapore sarà diverso. Essiccando lo zenzero, la sostanza pungente cambia, perciò lo zenzero macinato risulta terroso e pepato invece che fresco e vivace. Usane circa un quarto di cucchiaino per tazza e filtra il tè prima di servirlo, perché la polvere non si deposita ordinatamente sul fondo.
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