Ecco come servirlo
un chianti in
Metti la bottiglia in frigorifero per mezz'ora. In una casa riscaldata, una bottiglia raggiunge rapidamente i ventuno gradi, e oltre questa temperatura il chianti assume profumi ampi e alcolici. Tra 16 e 18 gradi, la ciliegia acidula e le erbe aromatiche restano in evidenza e il tannino risulta morbido.
Taglia la capsula tutto intorno, sotto il rigonfiamento del collo, e pulisci il bordo della bottiglia. Posiziona la spirale al centro del tappo, avvitala diritta verso il basso fino a poco prima della fine, poi estrai il tappo con un unico movimento fluido.
Un'annata giovane può essere versata direttamente nel bicchiere. Una riserva o una gran selezione dall'aroma ancora chiuso spesso si apre dopo venti-trenta minuti in una caraffa. Con una bottiglia più vecchia, versa lentamente e lascia i sedimenti nella bottiglia.
Riempi il bicchiere fino a circa un terzo, così resta spazio per far roteare il vino. Con il chianti fa davvero la differenza: senza aria percepisci soprattutto l'acidità, mentre con l'aria emergono anche la ciliegia, le erbe aromatiche e la nota simile al tè.
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La storia
Il Chianti è una vasta area della Toscana che si estende da nord di Firenze fino a sud di Siena, con una serie di sottozone circostanti. Al centro si trova il Chianti Classico, il nucleo più antico tra Firenze e Siena, con una propria normativa e il gallo nero come simbolo sul collo della bottiglia. Il Chianti senza questa dicitura proviene dall’area più ampia circostante. All’interno del Classico, la classificazione va da annata a riserva fino a gran selezione: il vino viene fatto maturare più a lungo prima di poter essere venduto. La differenza riguarda quindi la provenienza e l’affinamento, non un vitigno diverso.
Il bicchiere giusto
Un bicchiere da chianti ha una coppa di medie dimensioni, arrotondata nella parte inferiore e con un bordo leggermente rientrante: abbastanza spazio per far roteare il vino e liberare i sentori di ciliegia e spezie, ma non così grande da farlo scomparire. La nostra prima scelta è persino indicata nel nome per chianti e pinot grigio; la seconda è una classica forma a tulipano, la cui descrizione cita esplicitamente il chianti. Per confrontarli, visita la sezione dei bicchieri da vino rosso; se invece vuoi un’unica coppa grande per tutto, guarda i bicchieri da vino grandi.
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Lo strumento giusto
Per un chianti, oltre al bicchiere, ti serve soprattutto un cavatappi, mentre per una riserva o una gran selezione è utile una caraffa per lasciare ossigenare il vino per mezz’ora. Un tappo per vino mantiene il gusto di una bottiglia aperta ancora per uno o due giorni. I bar tool qui sotto servono solo se il vino diventa un cocktail: un jigger per dosare e uno zester per una spirale di agrumi. Questi sono i bar tool che usiamo noi; trovi tutto nella nostra sezione bar tool e set da cocktail.
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Quale vino si abbina a questo?
Chianti e Brunello provengono dalla stessa uva, ma da una zona diversa della Toscana. Queste sono le bottiglie che accompagnano il Chianti durante un pasto italiano, dal Prosecco iniziale fino a un bicchiere di Moscato con il dessert. In ogni pagina dedicata a una bevanda puoi leggere la gradazione alcolica, il gusto, quali cocktail si abbinano e quale bicchiere ti serve.
Varianti & interpretazioni
Sull'etichetta una sola parola fa la differenza. Il Chianti proviene dall'area più ampia, il Chianti Classico dal nucleo storico con il gallo nero. Al suo interno, annata è la versione base dell'anno, la riserva affina più a lungo e gran selezione è il livello più alto. La bottiglia nel cesto di vimini, il fiasco, è diventata soprattutto folklore: graziosa in tavola in una trattoria, ma da tempo i vini più seri sono nelle bottiglie normali. Vuoi saperne di più? Scopri tutte le bevande e i marchi.
Consiglio di servizio
Il Chianti è fatto per la tavola toscana. La pasta al pomodoro è l'abbinamento più ovvio, perché l'acidità del sugo e quella del vino si equilibrano a vicenda. Un abbinamento più sostanzioso è la bistecca alla fiorentina, una spessa bistecca di manzo alla griglia, con cui i tannini reggono bene il confronto. Si abbina inoltre a pecorino, salame e fagioli bianchi con olio d'oliva. Servire a 16-18 gradi.
Buono da sapere
Chianti o Chianti Classico
Il Chianti Classico è il nucleo storico della zona, tra Firenze e Siena, con una propria disciplinare e una percentuale minima di sangiovese più elevata. Il Chianti senza questa indicazione proviene dall'area molto più ampia circostante, suddivisa in sottozone. Si riconosce il classico dal gallo nero sul collo della bottiglia. Non è il marchio di una singola casa, ma il simbolo del consorzio comune.
Annata, riserva e gran selezione
Annata è la versione base dell'anno, il vino che arriva più rapidamente sul mercato. Riserva affina più a lungo prima di poter essere venduto ed è generalmente più pieno e strutturato. Gran selezione è il livello più alto all'interno del classico e proviene da uve dei vigneti di proprietà dell'azienda, con il periodo di affinamento più lungo dei tre. Il livello è riportato per esteso sull'etichetta.
Quali uve possono entrare
Il sangiovese è obbligatorio e deve raggiungere una percentuale minima prescritta, più elevata nel Classico che al di fuori di esso. Il resto può essere completato con vitigni autoctoni come canaiolo e colorino o con vitigni internazionali come merlot e cabernet sauvignon. La percentuale e la scelta variano da un produttore all'altro, e questo spiega perché un chianti può avere un gusto più austero e un altro più morbido.
La bottiglia nel rivestimento di paglia
Il fiasco, la bottiglia panciuta in un rivestimento intrecciato di erba palustre, era un tempo una confezione pratica: il rivestimento proteggeva il vetro sottile e teneva dritta la bottiglia. Ormai è soprattutto decorativo, noto per la cera delle candele sui tavoli delle trattorie. Le bottiglie in questione sono normali bottiglie da vino, e il prezzo di un fiasco dice poco sul suo contenuto.
Quanto alcol contiene e quanto si conserva
Il chianti contiene all'incirca tra il 12,5 e il 14 per cento di alcol; la percentuale è indicata sull'etichetta. Un'annata è preferibile berla entro pochi anni, mentre una riserva o una gran selezione può invecchiare più a lungo. Una bottiglia aperta si conserva in frigorifero con un tappo per altri due o tre giorni; tirala fuori poco prima di servirla, altrimenti sarà troppo fredda.
Domande frequenti
Il chianti è un vitigno o una zona?
È una zona. Il Chianti è un'area della Toscana situata all'incirca tra Firenze e Siena e suddivisa in sottozone. Il vitigno è il sangiovese, che deve essere presente nella bottiglia in una percentuale minima prescritta e viene completato con canaiolo, colorino o vitigni internazionali.
Qual è la differenza tra chianti e chianti classico?
Classico proviene dal nucleo storico della zona, tra Firenze e Siena, ha un disciplinare proprio e una percentuale minima di sangiovese più elevata. Lo riconosci dal gallo nero sul collo della bottiglia. Il chianti senza questa denominazione proviene dalla zona più ampia circostante.
Che cosa significano annata, riserva e gran selezione?
Sono tre livelli all'interno del Chianti Classico, ciascuno con un periodo minimo di invecchiamento più lungo. Annata è la versione normale dell'annata, riserva invecchia più a lungo prima di essere venduta e gran selezione è il livello più alto, prodotto con uve provenienti dai vigneti di proprietà dell'azienda.
Perché il chianti a volte è in una bottiglia con un rivestimento di paglia?
Quella bottiglia si chiama fiasco. Il rivestimento intrecciato proteggeva un tempo il vetro sottile e teneva dritta la bottiglia panciuta. Oggi è soprattutto folklore: le bottiglie pregiate della zona sono in normali bottiglie da vino, e il rivestimento non dice nulla sulla qualità.
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