La ricetta dell'Earl Grey
per la tua tavola
Riempi la tazza con acqua calda, lasciala riposare per mezzo minuto e poi svuota l'acqua. Il tè nero richiede acqua calda, e una tazza fredda ne abbassa subito la temperatura di qualche grado. Asciuga l'esterno, così tra poco potrai prenderla con le mani pulite.
Porta l'acqua a ebollizione e versala sulle foglie qualche secondo dopo; appena tolta dal fuoco è perfetta per il tè nero. Calcola tre grammi di foglie sfuse ogni trenta centilitri, quindi circa un cucchiaino raso per tazza. Anche con una bustina funziona allo stesso modo, ma le foglie sfuse lasciano più spazio al bergamotto.
Lascia riposare il tè per tre o quattro minuti, poi rimuovi le foglie. Se le lasci nell'acqua più a lungo, emergerà il lato asciutto e deciso del tè nero, che coprirà l'aroma agrumato. Copri la tazza durante l'infusione, così il bergamotto resterà nel bicchiere e non in cucina.
Scegli ora: una fettina sottile di limone lo rende fresco e accentua il bergamotto, mentre una nuvola di latte freddo lo rende morbido e vellutato. Non aggiungerli entrambi, perché l'acidità del limone fa cagliare il latte. Puoi aggiungere miele o zucchero a parte e, per un London Fog, monta il latte e versalo sul tè.
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La storia
L'Earl Grey prende il nome da Charles Grey, il secondo conte Grey, che negli anni Trenta dell'Ottocento fu primo ministro del Regno Unito. Non è mai stato stabilito come il suo nome sia stato associato a questo tè. La storia circola in diverse versioni: si parla, tra le altre cose, di un tè al bergamotto che gli sarebbe stato regalato e di una miscela preparata per la sua casa, ma nessuna di queste versioni può essere provata. Ciò che è certo è che nel XIX secolo il nome si è affermato per indicare il tè nero al bergamotto e che da allora questa combinazione non è più scomparsa.
Il bicchiere giusto
L'Earl Grey si serve in una tazza o in un bicchiere con manico, perché viene versato caldo e lo si sorseggia a lungo. Qui il vetro ha un vantaggio rispetto alla ceramica: puoi vedere il colore dell'infusione e capire se ha riposato abbastanza o, al contrario, troppo a lungo. Scegli una capacità da 27 a 32 centilitri: ci sarà spazio per una fetta di limone o una nuvola di latte senza rischiare che trabocchi. Se lavori più spesso con strati di latte, dai un'occhiata anche ai bicchieri da latte macchiato.
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L'attrezzatura giusta
Per un Earl Grey, oltre al bicchiere, ti serve uno zester per ricavare una strisciolina di scorza dal limone e un jigger per misurare con precisione un goccio. Questi sono i bar tool che usiamo noi; li trovi tutti nella nostra selezione di bar tool e set da cocktail.
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Quale goccio si abbina all'Earl Grey?
L'Earl Grey si presta bene a un goccio di liquore, perché il bergamotto riesce sempre a farsi sentire. Pensa a whisky, cognac o gin. In ogni pagina dedicata ai liquori trovi la percentuale, il profilo aromatico, i cocktail a cui si abbinano e il bicchiere che ti serve.
Variazioni & twist
La Lady Grey è lo stesso tè nero al bergamotto, ma con pezzetti di scorza di agrumi e spesso anche fiordaliso blu, che la rendono più leggera. L’Earl Grey si trova anche sfuso con petali di fiordaliso blu tra le foglie; sono soprattutto decorativi e aggiungono pochissimo sapore. Con latte montato a vapore e un po’ di vaniglia si chiama London Fog, mentre freddo, con ghiaccio e una fettina di limone, ricorda da vicino il tè freddo. Cerchi altra ispirazione? Sfoglia più di 100 ricette di cocktail.
Consiglio di servizio
Metti il limone e il latte separatamente sul tavolo e lascia che ognuno scelga, perché non stanno bene insieme nella stessa tazza. Servi qualcosa di semplice, come un biscotto o una fetta di torta; il bergamotto non ha bisogno di molti contrasti. Servilo subito dopo l’infusione, quando il profumo agrumato è più intenso.
Buono da sapere
Cos’è il bergamotto
Il bergamotto è un agrume che sembra un incrocio tra un limone e un’arancia amara. Viene coltivato soprattutto in Calabria, nel sud dell’Italia. La polpa è troppo acida e amara per essere mangiata così com’è; ciò che conta è l’olio contenuto nella scorza, dal profumo floreale e fresco. Quest’olio viene applicato sulle foglie di tè.
Da dove viene il nome Earl Grey
Il tè prende il nome da Charles Grey, secondo conte Grey e primo ministro del Regno Unito negli anni Trenta dell’Ottocento. Non è possibile dimostrare come il suo nome sia stato associato al tè: circolano diverse storie, ma nessuna è verificabile. È però certo che il nome sia attestato fin dal XIX secolo.
Con il latte o con una fettina di limone
Entrambi vanno bene, ma non insieme: l’acidità del limone fa cagliare il latte. Il limone porta l’Earl Grey verso una nota più fresca e accentua il bergamotto; il latte lo rende più morbido e vellutato e attenua gli agrumi. Chi sceglie il latte prepara il tè un po’ più forte, così il suo gusto non viene coperto.
Lady Grey ed Earl Grey con fiordaliso
Il Lady Grey è un tè nero con bergamotto, pezzetti di scorza di agrumi e spesso fiordaliso blu; per questo ha un gusto più leggero. L’Earl Grey con fiordaliso blu è un normale Earl Grey con questi petali mescolati alle foglie; servono soprattutto a fini estetici e aggiungono pochissimo sapore.
Come preparare un London Fog
Prepara un Earl Grey forte usando metà dell’acqua abituale, monta il latte fino a renderlo caldo e cremoso e versalo sul tè. Puoi aggiungere mezzo cucchiaino di vaniglia. Otterrai una bevanda a metà tra il tè e una bevanda al latte, da servire in una tazza con manico da almeno trenta centilitri.
Caffeina nell’Earl Grey
L’Earl Grey è tè nero, quindi contiene caffeina; l’olio di bergamotto non cambia questo aspetto. La quantità nella tazza dipende dalla quantità di foglie e dal tempo di infusione. Esistono anche versioni a base di tè verde o bianco, che danno un infuso più leggero.
Domande frequenti
Che cos’è l’Earl Grey?
L’Earl Grey è tè nero a cui è stato aggiunto olio di bergamotto. Il bergamotto è un agrume coltivato soprattutto in Calabria; l’olio estratto dalla scorza conferisce al tè il suo profumo agrumato e floreale. Si prepara come un normale tè nero e si beve puro, con limone o con latte.
Da dove deriva il nome Earl Grey?
Da Charles Grey, il secondo conte Grey, che negli anni Trenta dell’Ottocento fu primo ministro del Regno Unito. Non è mai stato stabilito come il tè abbia preso il suo nome: circolano diverse storie e nessuna può essere dimostrata.
Come si prepara l’Earl Grey?
Lascia in infusione tre grammi di foglie sfuse in trenta centilitri d’acqua appena tolta dal bollore per tre o quattro minuti, poi rimuovi le foglie. Riscalda la tazza e coprila durante l’infusione, così l’aroma di bergamotto rimane nel bicchiere.
Qual è la differenza tra Earl Grey e Lady Grey?
Oltre al bergamotto, il Lady Grey contiene pezzetti di scorza di agrumi e spesso fiordaliso blu, che gli conferiscono un gusto più leggero e fresco. L’Earl Grey è solo tè nero con olio di bergamotto. L’Earl Grey con petali di fiordaliso è un normale Earl Grey; quei petali servono soprattutto a fini estetici.
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