Come versarla
una porter in
Sciacqua il bicchiere con acqua fredda e lascialo bagnato. Una parete bagnata e priva di grasso fa presa sulla schiuma; un bicchiere asciugato con uno strofinaccio trattiene il grasso e la schiuma si affloscia subito.
Tieni il bicchiere inclinato, a circa quarantacinque gradi, e lascia scorrere lentamente la porter lungo la parete finché il bicchiere è pieno per tre quarti. In questo modo si libera meno anidride carbonica rispetto a un getto diretto sul fondo.
Metti il bicchiere dritto e aspetta mezzo minuto. Le bolle più grandi si dissolvono e ciò che rimane è uno strato di schiuma più fine e stabile, che trattiene l’aroma.
Versa tenendo il bicchiere dritto fino a quando la schiuma supera di un centimetro il bordo, poi livellala se desideri. Se sul fondo c’è del deposito, lascia l’ultimo dito di birra nella bottiglia: il bicchiere resterà limpido.
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La storia
La porter nacque nella Londra del XVIII secolo e prese il nome dai porters, i facchini dei mercati e dei porti della città. Fu la prima birra scura a essere prodotta su larga scala. La stout nacque da essa: una stout porter era semplicemente la versione più forte della stessa birra. Solo in seguito i due nomi presero strade diverse, e ancora oggi la distinzione non è netta. La regola generale seguita dai birrai è che la porter utilizza orzo maltato, mentre la stout spesso usa orzo tostato non maltato, rendendo la stout più secca e decisa.
Il bicchiere giusto
Una porter non ha un bicchiere specifico: si serve nello stesso bicchiere di una stout. Nei pub britannici è un nonic, un bicchiere dritto con un rigonfiamento appena sotto il bordo, e un modello di questo tipo non fa parte del nostro assortimento. L’alternativa più vicina è un bicchiere dritto da pub da quaranta centilitri con il bordo rivolto verso l’interno, perché mantiene la schiuma compatta. Un calice bombato da craft beer è l’alternativa se vuoi concentrare maggiormente le note di caramello e cioccolato. Se cerchi un bicchiere con un manico, dai un’occhiata ai boccali da birra.
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L’attrezzatura giusta
Per una porter non ti serve praticamente nulla oltre al bicchiere, anche se puoi usare un cucchiaio da bar quando vuoi far scendere delicatamente una birra scura sopra una più chiara, e un jigger per misurare un goccio per un boilermaker. Questi sono gli strumenti da bar che usiamo noi stessi; li trovi tutti nella nostra sezione strumenti da bar e set da cocktail.
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Quale distillato si abbina qui?
La porter è la protagonista; ecco cosa si può servire accanto. Il liquore si abbina bene alle note di caramello e cioccolato: liquore. Tra le bottiglie più note ci sono Baileys e Kahlúa. Su ogni pagina dedicata a una bevanda puoi leggere la gradazione, scoprire che sapore ha, quali cocktail la accompagnano e quale bicchiere ti serve.
Varianti e twist
La baltic porter è il ramo più robusto della famiglia: intorno al Mar Baltico la porter veniva prodotta con lievito a bassa fermentazione e a temperatura più bassa, dando origine a una birra più morbida e meno fruttata, con una gradazione di circa il sette-nove per cento. Una porter inglese ha una gradazione inferiore, circa dal quattro al sei per cento. Una robust porter si colloca a metà strada e, con il suo amaro tostato, è la più vicina a una stout. Vuoi saperne di più? Scopri tutte le bevande e i marchi.
Consiglio di servizio
Servila tra gli otto e i tredici gradi; a una temperatura inferiore il caramello scompare e rimane solo l'amaro tostato. Lascia l'ultimo residuo nella bottiglia se sul fondo c'è del deposito. Si abbina bene a frutta secca, formaggi stagionati o un pezzo di cioccolato fondente.
Buono da sapere
Qual è la differenza tra porter e stout?
Storicamente non esisteva una distinzione: stout era il nome dato a una porter più forte. In seguito i due nomi si sono differenziati, ma ancora oggi non c'è una separazione netta. La regola generale è che la porter utilizza orzo maltato, mentre la stout spesso impiega orzo tostato non maltato, che la rende più secca e decisa.
Da dove viene il nome porter?
Dai porter, i facchini dei mercati londinesi e dei porti. Nellondra del XVIII secolo la birra era la loro bevanda, e il nome rimase associato alla birra quando uscì dalla città.
Che cos'è una baltic porter?
Una porter ricreata nell'area del Mar Baltico con lievito a bassa fermentazione e a una temperatura di fermentazione più bassa. Il risultato è una birra più liscia e meno fruttata, generalmente più alcolica di una porter inglese: all'incirca dal sette al nove percento.
A quale temperatura si serve una porter?
Tra gli otto e i tredici gradi. A una temperatura più bassa gli aromi si chiudono e rimane soprattutto l'amaro; sopra i tredici gradi domina l'alcol.
Quale bicchiere è adatto a una porter?
Lo stesso bicchiere usato per una stout: dritto, capiente e senza stelo, con un bordo leggermente rientrante che mantiene compatta la schiuma. In alternativa, un calice bombato da birra artigianale concentra maggiormente gli aromi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra porter e stout?
Stout era inizialmente il nome di una porter più forte, quindi storicamente si tratta della stessa birra. La regola generale moderna è che la porter utilizza orzo maltato, mentre la stout spesso usa orzo tostato non maltato, risultando più secca e decisa. Il confine, però, non è ancora netto.
Quanto alcol contiene una porter?
Una porter inglese contiene generalmente tra il quattro e il sei percento di alcol. Una baltic porter è più alcolica, all'incirca dal sette al nove percento.
Quale bicchiere si usa per una porter?
Un bicchiere da birra dritto e capiente da quaranta centilitri o più, senza stelo, con un bordo leggermente rientrante. Va bene anche un calice bombato da birra artigianale, che trattiene meglio caramello e cioccolato.
Da dove viene la porter?
Da Londra, nel XVIII secolo. La birra prese il nome dai porter, i facchini dei mercati e dei porti della città.
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